Cardioneuroablazione

Cardioneuroablazione: cos'è e quando è indicata

Guida completa alla cardioneuroablazione: come funziona, in quali pazienti può essere considerata e quale ruolo ha nella gestione di sincope cardioinibitoria e bradicardie funzionali.

6 min16/03/2026

La cardioneuroablazione è una procedura di elettrofisiologia interventistica che, in casi selezionati, può essere presa in considerazione nel trattamento di sincopi cardioinibitorie e bradiaritmie funzionali sostenute da un'importante componente vagale.

Che cos'è la cardioneuroablazione

Si tratta di una ablazione transcatetere mirata a modulare specifiche aree del sistema nervoso autonomo cardiaco, spesso indicate come gangli o plessi ganglionati, coinvolte nella regolazione vagale del ritmo cardiaco.

L'obiettivo non è semplicemente aumentare la frequenza cardiaca, ma ridurre una risposta vagale eccessiva che può favorire pause, bradicardia marcata o sincopi cardioinibitorie in pazienti accuratamente selezionati.

Quando può essere indicata

Può essere considerata in presenza di sincope vasovagale ricorrente con importante componente cardioinibitoria, bradicardia vagale significativa, disfunzione sinusale funzionale o blocco atrioventricolare funzionale.

La decisione richiede però una selezione specialistica rigorosa, con attenzione alla documentazione strumentale, all'età del paziente, al contesto clinico e all'esclusione di cause non funzionali.

Perché la procedura è altamente specialistica

La cardioneuroablazione richiede esperienza in aritmologia interventistica, conoscenza della fisiologia autonomica e capacità di integrare i dati clinici con quelli procedurali.

In questo contesto, l'uso della stimolazione vagale extracardiaca può offrire un supporto importante nella valutazione della risposta vagale e del risultato procedurale.

La cardioneuroablazione è una procedura di elettrofisiologia interventistica che mira a modulare specifici circuiti neuro-cardio-vagali coinvolti in alcune sincopi cardioinibitorie e bradiaritmie funzionali, in pazienti selezionati.

In pazienti selezionati, soprattutto giovani e con componente vagale funzionale ben documentata, può rappresentare una possibile alternativa da valutare con prudenza dopo approfondimento specialistico.

Non esiste un candidato universale. La selezione dipende dal tipo di sincope o bradiaritmia, dalla documentazione elettrocardiografica, dall'età, dalla storia clinica e dall'assenza di cause che richiedano strategie diverse.

È una manovra procedurale avanzata che permette di evocare e valutare in modo controllato la risposta vagale sul cuore durante la cardioneuroablazione, aiutando il medico a definire il trattamento.

Autore dell'articolo
Dr. Carlo Gigante
Dr. Carlo GiganteCardiologo · Aritmologo · Elettrofisiologo
Laurea in Medicina con il massimo dei voti e Specializzazione in Cardiologia con lode — Università degli Studi di Milano
Esperto in cardioneuroablazione, sincope vasovagale, bradicardia vagale e ablazione transcatetere delle aritmie
Formazione internazionale avanzata in aritmologia interventistica. Riceve a Milano e Lecce
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