Il blocco atrioventricolare (AV) funzionale è una condizione in cui la conduzione tra atri e ventricoli risulta rallentata o interrotta per cause autonomiche, non strutturali. Riconoscerlo e distinguerlo dal blocco AV degenerativo è determinante per evitare terapie non appropriate e valutare le opzioni realmente disponibili.
Differenza tra blocco AV funzionale e degenerativo
Il blocco AV degenerativo nasce da un progressivo deterioramento del sistema di conduzione (fibrosi, malattia del tessuto di conduzione) ed è tipico dell'età avanzata. Richiede quasi sempre un pacemaker come trattamento definitivo, poiché la causa è strutturale e irreversibile.
Il blocco AV funzionale, invece, è causato da un'iperattività del sistema nervoso parasimpatico che rallenta o blocca temporaneamente la conduzione AV. Può presentarsi in soggetti giovani, in atleti o in pazienti con storia di sincope vasovagale. La struttura del sistema di conduzione è integra.
Come si diagnostica il blocco AV funzionale
La diagnosi si basa sulla correlazione tra contesto clinico e dati strumentali. Un blocco AV avanzato in un giovane di 30 anni durante un episodio sincopale è un quadro molto diverso da un blocco AV di II grado in un anziano con cardiopatia strutturale.
Gli strumenti principali sono Holter, tilt test e — nei casi con episodi rari — loop recorder. Lo studio elettrofisiologico endocavitario può valutare la sede del blocco (sovra o infraissiano) e distinguere forme funzionali da quelle organiche nei casi dubbi.
Trattamento: pacemaker, cardioneuroablazione o osservazione
In pazienti sintomatici con blocco AV funzionale documentato e chiara origine vagale, la cardioneuroablazione può essere discussa come alternativa o complemento al pacemaker. L'obiettivo è modulare la risposta vagale eccessiva che produce il blocco, agendo sulla causa piuttosto che bypassandola con un dispositivo.
La scelta tra le opzioni terapeutiche dipende dall'età, dall'intensità dei sintomi, dalla documentazione disponibile e dalla preferenza del paziente dopo una discussione clinica approfondita. In alcuni casi — soprattutto quando il blocco è asintomatico e occasionale — il solo monitoraggio nel tempo può essere appropriato.
