La bradicardia vagale è una forma di rallentamento del ritmo cardiaco determinata da un'eccessiva attività del sistema nervoso autonomo parasimpatico. A differenza delle bradicardie degenerative, ha una componente funzionale che può aprire spazi terapeutici specifici.
Come si distingue dalla bradicardia degenerativa
La distinzione è fondamentale. La bradicardia vagale si manifesta in contesti di ipertono vagale, spesso in soggetti giovani o in atleti, e può associarsi a sincope cardioinibitoria, pause notturne o blocchi AV funzionali.
La bradicardia degenerativa, invece, nasce da un deterioramento strutturale del sistema di conduzione e richiede quasi sempre un pacemaker come terapia definitiva.
Sintomi e modalità di presentazione
I sintomi più comuni includono stanchezza, presincope, episodi di perdita di coscienza, sensazione di battito lento o irregolare, soprattutto in determinate posizioni o condizioni.
La documentazione del ritmo durante i sintomi – con Holter prolungato, tilt test o loop recorder – è essenziale per distinguere la componente vagale da altre cause.
Quando considerare la cardioneuroablazione
In pazienti con bradicardia vagale documentata, disfunzione sinusale funzionale o blocco AV funzionale, e in assenza di cause strutturali o degenerative, la cardioneuroablazione può essere discussa come alternativa o complemento al pacemaker.
La selezione rigorosa del paziente resta il passaggio più importante: non tutti i casi di bradicardia vagale sono indicati alla procedura, e la valutazione specialistica serve proprio a chiarire questo.
